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Il Trading non è per tutti, ci vuole un MINDSET

MINDSET: perché “farlo per soldi” non ti porterà mai a diventare un trader profittevole.



Quando mostro i miei guadagni per tacere le voci dei miscredenti e differenziarmi dai fuffa-guru molti iniziano a farmi domande del tipo: SALVATORE ma mediamente quanto guadagni al mese? SALVATORE ho 5.000 euro a disposizione, secondo te quanto posso guadagnare al mese? SALVATORE ma mediamente quanto guadagnano i tuoi allievi? Posto il fatto che “mediamente” non vuol dire assolutamente nulla e adesso vi spiego il perché, pensare ai guadagni è l’approccio più sbagliato che un aspirante trader possa adottare. Lasciate che vi spieghi in parole… né ricche, né povere… in parole e basta cosa intendo. Il fatto che io dica quanto guadagni al mese non sposta di un millimetro quanto potrebbe guadagnare chi mi segue. Quello che mostro è sempre a livello didattico e non come incentivazione all'investimento. Cosa vuol dire a livello didattico? Vuol dire che, a differenza dei quaquaraquà che si trovano in rete, io porto elementi di prova a supporto di quello che dico, per aumentare la mia autorità nei confronti di chi mi segue e differenziarmi dai fuffa-cosi. Non è sufficiente che io dica “sono l’uomo più forte del mondo”, devo anche sollevare una quantità di pesi che potrebbe spezzare la schiena a un cavallo e dimostrare quello che dico. Per chi ha 5.000 euro a disposizione consiglio SEMPRE di usare una parte di quei soldi per investire nella propria formazione altrimenti, statene certi, il gruzzoletto passerà in fretta nelle casse del broker. Insomma, io non so più come spiegarmi. Con 5.000 euro investiti in qualsiasi altra attività quanto si può guadagnare? Per prendere 350 euro al mese di affitto devo investire come minimo 50.000 euro in un appartamento per cui, se facciamo le proporzioni, con 1/10 della somma a disposizione dovrei accontentarmi di 35 euro al mese. Quanto volete guadagnare con 5.000 euro a disposizione, 5.000, 10.000 o 20.000 euro al mese? Lo so che c’è chi dice che è possibile fare anche questo. Lo so che c’è chi dice che con 300 euro investiti è possibile guadagnarne 10.000 in una notte, ma è anche vero che c’è chi dice che la Terra è piatta per cui traete voi le vostre conclusioni. Veniamo all'ultima domanda. Supponiamo che io abbia 10 allievi partiti con lo stesso capitale e che guadagnino rispettivamente quello che vedete qui sotto (le cifre sono espresse in Euro al mese): 1 - 2000 2 - 200 3 - 50 4 - 300 5 - 400 6 - 10 7 - 800 8 - 0 9 - 250 10 - 1000 La media è 501 che è ben distante da chi guadagna 0, 10, 50, 200, 250, 800, 1000 e 2000 però, IN MEDIA, i miei allievi guadagnano 501 Euro il che è altamente fuorviante dato che solo chi guadagna 300 o 400 si avvicina di più alla media e cioè 2 su 10. Come si può notare, su 10 NESSUNO guadagna come la media. Quindi se io vi dicessi che i miei allievi guadagnano in media 500 euro al mese voi che ve ne fate di un dato del genere? Esatto…nulla. Per quanto possano sembrare domande normali e innocenti… In realtà nascondono un grave problema di MINDSET. Ora, prestate molta attenzione perché quello che sto per condividere con voi è ciò che separa i “sognatori costanti”… Ovvero chi è perennemente a caccia della prossima opportunità per ‘diventare ricco’… Da chi alla fine costruisce qualcosa di solido e riesce a fare la differenza. Quindi… Qual è il problema nascosto dietro a questa domanda? Semplice. Il movente primario di un imprenditore NON è mai quanto gli entra in tasca. • Quando conquisto un nuovo traguardo… • Quando guadagno cifre impronunciabili… • Quando faccio un nuovo investimento… • Quando un mio corso si rivela particolarmente apprezzato… • “Quanti soldi ci guadagnerò” è sempre l’ultimo dei miei pensieri. Infatti, al 99% il mio stile di vita non ne risentirà minimamente perché ha già raggiunto un livello di agiatezza più che sufficiente per i miei gusti. E adesso non sono minimamente interessato ad incrementarlo. Infatti… Se fossi stato motivato meramente dal denaro, oggi sarei spiantato. Ora starai sgranando gli occhi e pensando che io stia vaneggiando, in fin dei conti se mi segui e vuoi intraprendere il lavoro del trader è perché vuoi guadagnare, giusto? Io lavoro per guadagnare, corretto? Allora…perché ho scritto quello che hai letto qui sopra? Lascia che ti spieghi meglio… Io sin dagli albori della mia carriera ho iniziato a focalizzarmi su quale competenza sviluppare affinché i mercati mi avessero voluto pagare. Mi sono appassionato di queste competenze (capire come si muovono le mani forti, capire perché ad un certo punto il mercato cambia direzione, comprendere esattamente cosa si cela dietro a un pattern grafico, ecc.)… I soldi sono sempre stati in secondo piano. Poi, poco dopo... Sono iniziati ad entrare. Ma non erano neanche lontanamente la conquista migliore... Perché avevo trovato qualcosa di più importante... Qualcosa che non può essere comprato. Ovvero uno scopo, una missione, un motivo per alzarmi dal letto ed essere felice di cominciare la mia giornata. Chi si preoccupa solo a trovare modi per guadagnare o “diventare ricco” è quasi sempre miserabile e senza un centesimo. Questo perché è una motivazione troppo misera e insignificante… Poi cade in trappole per topi dal primo tizio che lo chiama al telefono e gli offre la possibilità di guadagni mirabolanti senza far fatica e lì perde decine e decine di migliaia di euro. Un paio di settimane fa due mi hanno contattato: uno ha perso 37.000 e l’altro 100.000 euro. Perché? Perché volevano entrambi guadagnare tanto, subito e senza far fatica... Senza imparare a farlo, senza voler ottenere le competenze per farlo e… …e infatti hanno perso tutto. Uno di loro aveva addirittura chiesto un prestito e adesso deve anche ripagarlo, ma pensa un po’. È come volere gareggiare per vincere la coppa, senza amare lo sport che si pratica: Non sarai mai disposto ad allenarti tutti i giorni, 4 ore al giorno, e seguire una dieta rigorosa sino al momento della gara. La tua motivazione è troppo insulsa. Perciò… Quali sono i moventi di un imprenditore? Nel mio specifico caso, ci sono 3 aspetti principali: Crescita professionale. Ciò che apprendi e impari quando lavori, sia che tu abbia successo, sia che tu fallisca clamorosamente… è esperienza che nessuno potrà mai portarti via. È il tuo asset per la vita. Riuscire a capire le dinamiche dei mercati, riuscire a individuare dei livelli di prezzo, riuscire a “prevedere” una direzione di prezzo… è il mio massimo livello di appagamento psicologico. È come giocare ad un videogioco. Sali di livello, sali di livello, sali di livello… e in ben che non si dica ne diventi dipendente. Crescita aziendale. Un imprenditore non pensa a “quanto può guadagnare lui” ma a quanto può far crescere la sua azienda. Più profitto significa allargare il team, pagarlo meglio, rendere idee che prima suonavano astratte o troppo grandi, piani e progetti concreti da perseguire, e così via. In poche parole, rendere la realtà che hai creato più sana, forte e grande. Avere impatto su un numero maggiore di persone. Questo è un aspetto di cui pochi parlano. Ma che a mio avviso ha un peso indescrivibile. Se non hai una visione intrinsecamente altruista (“voglio aiutare il mio mercato a essere più in salute, più felice, più ricco, ecc.”) ma solo egoista (“voglio guadagnare più soldi”) non sarai mai in grado di fare davvero la differenza. E questo tuo egocentrismo risuonerà attraverso qualunque tua azione. Sia che tu te ne renda conto, o meno. Ti farà sbagliare le entrate a mercato… ti farà arrabbiare e battere i pugni sul tavolo e limiterà drasticamente qualunque tua chance di raggiungere i tuoi obiettivi. Con questo post mi auguro di indurti a riflettere… Ed identificare i tuoi veri moventi. Se sono solo i soldi che vuoi fare… Considera di rivedere le tue priorità perché ti do la mia parola che ciò limita il tuo successo molto più di quello che puoi immaginarti. I soldi arriveranno, stanne certo.

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